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In Sicilia

Sani rimedi di una volta


aglioSpesso in passato, quando si soffriva di dolori o di di­sturbi particolari, si ricorreva a rimedi naturali quali infu­si o decotti preparati con erbe e radici. Queste venivano tenute in infusione o fatte bollire a lungo per cedere all'acqua gli umori,‑ dopo si filtravano, si zuccheravano e si bevevano. Al­cuni di questi rimedi ci sembrano strani ma, per il solo fat­to che sono stati tramandati fino ad oggi, sicuramente hanno dato i loro benefici.

Anche nella preparazione di pietanze si faceva un uso abbondante di aromi naturali come aglio, prezzemolo, basi­lico, cipolla, origano, menta i quali, oltre ad arricchire il gusto dei cibi, apportavano anche il loro contributo curativo.

 

L'accíu sarbaggíu (sedano selvatico)

La pianta pestata si applicava sulle tumefazioni e i gonfiori di vario tipo per togliere l'irritazione.

 

L'addauru (alloro)

Alcune foglie di alloro, insieme a buccia di limone e prezzemolo, si facevano bollire in acqua per alcuni minuti. Il liquido, filtrato e zuccherato, si beveva per lenire mal di pancia e indigestioni.

* Le foglie pestate si annusavano e liberavano il naso intasato dal raffreddore.

 

L'agghiu (aglio)

Gli spicchi schiacciati, mescolati con origano e petrolio, si facevano odorare ai bambini ppi cacciari i viermi.

* Ingerito o mangiato crudo, manteneva bassa la pressione.

 

L'ardichedda (l'ortica)

Curava i reumatismi. Con le foglie si faceva un pesto, si mescolava ad alcool etilico e si poneva sui punti doloranti.

* Con l'acqua in cui si era fatta bollire un po'di ortica, si facevano dei pediluvi quando si soffriva di geloni.

* Si faceva macerare in acqua e si lavavano i capelli per eliminare la forfora e per favorirne la crescita.