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Ad ottobre l'uva vendemmiata si metteva dentro i cesti, chiamati cufina, fatti di canni e di salici, e si trasportava con l'asino o il mulo 'ntô parmientu; si pestava con i piedi e si faceva apparmintari per una notte (si lasciava riposare assieme ai raspi), affinché il vino acquistasse corposità e gradazione alcoolica più alta; si trasportava il mosto a casa dentro l'utri e si versava nelle botti o nei carratieddi.
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