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Mustazzola di ficurignia (dolce a lunga conservazione)
Si setacciano i ficodindia e si fa cuocere il succo fino a ridurlo ad 1/3 del suo volume. Per ogni chilo di questo sciroppo si aggiungono 25 gr di semola, e si continua la cottura fino all'addensamento.
Si uniscono quindi mandorle tostate spezzettate e aromi vari (buccia di arancia, vaniglia, cannella).
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Quel che c'è da sapere sui fichidindia! |
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Dove si trova?
Il fico d'India è presente in America in tutta la Cordigliera delle Ande e nelle Sierre messicane e fu probabilmente introdotto in Europa da Cristoforo Colombo che, di ritorno dalle Americhe, lo porto con sè in Spagna. E' probabile che siano stati i Saraceni ad introdurre questa straordinaria pianta in Italia, nell'827, al tempo dello sbarco di Mazara.
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La pianta fiorisce in primavera e i ficudinnii, di qualità diversa, bianchi, sanguigni, cularussi, muscareddi e panitteri maturano da agosto a settembre. I frutti sono succosi e nutrienti perché ricchi di fruttosio e, in passato, costituivano il cibo quotidiano di molte persone che non potevano permettersi altro. Si raccoglievano al mattino per essere più freschi e perché le spine, ammorbidite dalla rugiada, erano meno pericolose; venivano mangiati soprattutto a colazione.
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