In Sicilia
| Sapori d'altri tempi |
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Ppi cogghiri (per raccogliere) i frutti più alti tuttora ci si aiuta con una canna alla cui estremità è legato u cuoppu (sorta di contenitore di latta). I bastarduna costituiscono una qualità più pregiata che si ottiene scutulannu (bacchiando), tradizionalmente per Sant'Antuninu cioè nella prima quindicina di giugno, la prima fioritura e facendo sì che la pianta porti a maturazione la seconda, che avviene in autunno con frutti più grossi e più duri e quindi più commerciabili. Si conservano a lungo se si ha l'accortezza di raccoglierli con un po' di pala e con la buccia integra e di disporli a un suolu (a uno strato) in mezzo alla paglia in un luogo fresco. La caratteristica malformazione, che a volte fa crescere il frutto del ficodindia dentro la pala, costituisce a palidda che, nei tempi antichi, si conservava, appesa ad un chiodo attaccato sulla parete esterna della casa, ppe picciriddi (per i bambini). Ccu li ficudinnii ( con i fichidindia) quando sono ben maturi si preparano u masticutti e u vinicuottu.
Tratto da: "Leonforte - Tradizioni in Tavola Scuola Media "D. Alighieri" - Leonforte |