Annata di pira, annata di suspira, annata d'ardichi, annata di spichi - Annata di pere annata di sospiri, annata di ortiche, annata di spighe
Il frumento veniva seminato dall'inizio di novembre e, di solito, fino a Santa Lucia (13 dicembre). Il terreno doveva essere soffice, bagnato dalle piogge che costituivano il fattore più importante. Nei periodi di siccità il frumento non cresceva facilmente. Il grano delle nostre contrade era di tipo duro e di diverse qualità: a prizziusa, u farru niuru, a bufulara, u buscemi, u trentinu, ecc.
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Una fonte di provviste: il maiale |
Cu si marita sta cuntentu un iuornu, cu ammazza un puorcu sta cuntentu un annu - Chi si sposa sta contento un giorno, chi ammazza un maiale sta contento un anno)
Nell'economia degli agricoltori leonfortesi un posto importante occupava l'allevamento del maiale.
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La preparazione
"Generalmente tutta a iurnata dô pani (la giornata del pane) era intrisa di religiosità. Infatti, la massaia iniziava il lavoro facendo un segno di croce che ripeteva quando lavorava l'impasto, quando metteva il sale, quando infornava il pane e chiudeva a' vucca dô furnu (la bocca del forno).
Che il pane fosse considerato cosa sacra si evidenzia dal fatto che si faceva un segno di croce su ogni forma che si iniziava a consumare e che, se qualche pezzetto di pane cadeva a terra, veniva raccolto e baciato; mai si posava sulla tavola una pagnotta capovolta.
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La cucina delle famiglie contadine e operaie di una volta era rustica e semplice: vi si trascorreva la maggior parte della giornata e tra le sue mura si consumavano gli atti più semplici e più intimi della quotidianità: le discussioni sui problemi della giornata, il lavoro, i figli.
L'ambiente era generalmente costituito da una stanza arredata con poche povere cose (a buffetta - piccolo tavolo rettangolare, a cascia ppa' farina - la cassa per la farina, i firrizza - gli sgabelli di ferula).
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